Vanni-Marcoux - basso/baritono


Torino 12 giugno 1877

Parigi 22 ottobre 1962

 

Basso- baritono italiano naturalizzato francese

Giovanni Emilio Diogenio Marcoux - in arte - VANNI-MARCOUX

Quando diventerà cittadino naturalizzato francese, prenderà come nome Jean Émile Diogène Marcoux.

 

Adotterà come nome d'arte una combinazione abbreviata del suo nome italiano unito da un trattino com'è spesso usato negli pseudonimi francesi al cognome Marcoux (Vanni deriva da Giovanni, diminutivo che la madre usava nei suoi confronti).

 

Nasce a Torino il 12 giugno 1877, da padre francese e madre italiana.

Studia canto a Torino con un basso di nome Collini, città, dove avrebbe fatto la sua prima apparizione come Sparafucile nel 1894, all'età di diciassette anni.

Dopo aver conseguito la laurea in legge, lascia l'Italia, per continuare la sua formazione vocale a Parigi, con il baritono Frédéric Boyer (1849-1925).

 

Debutta "ufficialmente" nella città basca di Bayonne nel 1900 come Wagner in "Faust" di Charles Gounod, a Bayonne è apparso anche come, Frère Laurent in "Roméo et Juliette", Sparafucile, Colline. L'anno successivo, partecipa a Nizza alla prima locale di "La Bohème" nel ruolo di Colline.

Nel 1902, è ancora a Torino, in "La bo­hème", questa volta nel ruolo di Marcello, e in due concerti con Francesco Tamagno e Antonio Magini-Coletti.

Durante la stagione 1903-1904, appare a L'Aia, dove debutta il ruolo di Méphistophélès nel "Faust" di Gounod, con Jane Marignano e Charles Fontaine, cui seguiranno, Hérodiade di Massenet (Fanuèle), "Louise" di Charpentier (Il padre), e " La favorite" di Donizetti (Balthazar).

Nel maggio del 1905, è di scena al Covent Garden di Londra, come Basilio nel "Barbiere di Siviglia" con Hermine Bosetti come Rosina e Victor Maurel come Figaro.

Nello stesso anno, prende parte alla prima locale dell'opera di Francesco Leoni "L'oracolo" (Uin-Scî), con Antonio Scotti, Frances Donalda, e Charles Dalmorès.

 

Nel maggio del 1909, partecipa al Covent Garden, alla prima londinese di "Pelléas et Mélisande" (Arkel), diretta da Cleofonte Campanini, con Rose Féart e Edmond Warnery, presente Claude Debussy. Nel 1908, nello stesso luogo, canta in un gala, nel primo atto di "Les pêcheurs de perles" (in italiano) con Luisa Tetrazzini e John McCormack, in onore del presidente francese Armand Fallières, in visita di stato in Inghilterra. Al Covent Garden è stato anche sentito come Sparafucile nel 1910, con Luisa Tetrazzini, Nikolai Roskovsky, e Mario Sammarco, e inoltre come, Frère Laurent, Colline, e il Padre in "Louise" di Charpentier. Vanni-Marcoux canterà al Covent Garden in ogni stagione fino al 1912. 

 

Nel 1906, presso il Teatro de La Monnaie di Bruxelles, interpreta il ruolo di Bertram in "Robert Le Diable" di Giacomo Meyerbeer. Qui nella stagione 1907-08 prenderà parte alle produzioni di: "Salammbò" di Reyer, "Mefistofele" di Boito con Léon Laffitte come Faust, "Amleto" di Thomas (il Re), il langravio nel "Tannhäuser" di Wagner, Hunding in "Die Walküre", e Fafner in "Siegfried", Scarpia in "Tosca" di Puccini, Il vecchio ebreo in "Samson et Dalila" di Saint-Saëns.

 

IL 23 settembre 1908 debutta all'Opéra di Parigi, come Méphistophélès nel "Faust" di Gounod, con Mary Garden (Marguerite) e Ivan Alchevsky (Faust). Nel 1909, crea per Opéra il ruolo di Guido Colonna nell'opera "Monna Vanna" di Henri Février, suoi compagni di scena: Lucien Muratore (Prinzivalle) e Lucienne Bréval nel ruolo del titolo.

 

Il suo debutto al Teatro alla Scala di Milano ha luogo nel 1910, con il ruolo del vecchio ebreo in "Sansone e Dalila" di Camille Saint-Saëns. 

In Italia canterà anche in due produzioni al Teatro Regio di Parma, il 13 e 17 settembre del 1910, "Il barbiere di Siviglia" di Rossini (Basilio) con Luisa Tetrazzini (Rosina) e Mario Sammarco (Figaro) e in "La figlia del reggimento di Donizetti (Sulpizio) con Luisa Tetrazzini (Maria) e John McCormack (Tonio).

 

Il 29 dicembre del 1910, al Théâtre Municipal de la Gaîté-Lyrique, interpreta per la prima volta il ruolo del titolo in"Don Quichotte" di Massenet in occasione della pri­ma rappresentazione pa­rigina dell'opera, con Lucien Fugère (Sancho Pança) e Lucy Arbell (Dulcinée). Ruolo questo che Vanni-Marcoux, manterrà in repertorio per quasi quarant'anni.

Nel 1911, interpreta il ruolo di Bertram in "Robert le Diable" di Meyerbeer, con Léon Escalaïs nel ruolo del titolo.

In questo stesso teatro il 25 aprile del 1913 (quasi un anno dopo la morte di Massenet), Vanni-Marcoux porterà al successo, in prima assoluta, un altro suo lavoro " Panurge " (ruolo del titolo) con Giovanni Martinelli (Pantagruel) e Zina Brozia (Ribaude).

 

Nel 1912, Vanni-Marcoux attraversa l'oceano, ed entra a far parte della compagnia dell'Opera di Boston (vi rimarrà fino al 1914), qui farà il suo debutto come Golaud in "Pelléas et Mélisande" di Debussy, con compagni di scena: Georgette Leblanc (Mélisande) e Jean Riddez (Pelléas). A Boston, Vanni-Marcoux si esibirà anche come Méphistophélès (Faust), Basilio (Barbiere di Siviglia) con Luisa Tetrazzini, Scarpia (Tosca) con Giovanni Zenatello; e nel 1912-13 in "Les contes d'Hoffmann" (i quattro ruoli di basso) e ancora come Scarpia con Mary Garden. In altre sue future apparizioni a Boston ebbe occasione di prodursi anche in, Athanaël nella "Thaïs" di Massenet ancora con Mary Garden, "Louise" di Charpentier (il Padre), con Edmond Clément e Louise Edvina. Partecipa inoltre alla prima locale de "I gioielli della Madonna" di Ermanno Wolf-Ferrari (Raffaele) con Louise Edvina e Giovanni Zenatello. Sempre a Boston, canterà per la prima volta il ruolo di Don Giovanni con Emmy Destinn (Donn'Anna), John McCormack (Don Ottavio) e Adamo Didur (Leporello).

 

Nel novembre del 1913, Vanni-Marcoux canta a Philadelphia nella prima americana di "Don Quichotte" con Mary Garden nel ruolo di Dulcinée.

Nello stesso anno debutta a Chicago aprendo la stagione con "Tosca" (Scarpia) con Mary Garden nel ruolo del titolo, Don Quichotte (con lo stesso cast di Philadelphia), e in dicembre partecipa alla prima americana di "Monna Vanna" con Mary Garden e Lucien Muratore, che riprenderà anche nel 1914.

Nel 1914 Vanni-Marcoux, avrà l'opportunità di essere sentito a New York, quando, con la Chicago-Philadelphia Opera Company si presenta al Metropolitan in "Don Quichotte" e "Monna Vanna" (in entrambi i lavori con la partecipazione di Mary Garden). Queste sono le due uniche partecipazioni di Vanni-Marcoux al Metropolitan di New York, anche se non "ufficialmente" con la Compagnia del Metropolitan.

Nella primavera del 1914, Vanni-Marcoux partecipa alla Tournée parigina della Boston Opera Company al Théâtre des Champs-Elysées. Qui canterà nella prima locale de "L'amore dei tre Re" di Montemezzi (Archibaldo) con Louise Edvina come Fiora; Partecipa inoltre alla prima parigina de "Il segreto di Susanna", con Maggie Teyte, e infine interpreta il ruolo di Iago nell'"Otello" di Giuseppe Verdi, con Eduardo Ferrari-Fontana (Otello) e Nellie Melba (Desdemona).

 

Prima della guerra, sposa Madeleine Morlay, un'ex ballerina.

 

Partecipa alla Prima Guerra Mondiale come autista nell'esercito francese.

 

Torna alle scene nel 1919, con il debutto al Teatro Colón di Buenos Aires (25 giugno) in Gianni Schicchi (Ruolo del titolo), qui nella stessa stagione sarà anche Scarpia in "Tosca" dove, nel ruolo di Tosca si avvicendavano, Claudia Muzio, Maria Labia ed Ester Mazzoleni, e Cavaradossi era Beniamino Gigli; Méphistophélès in "Faust" con Antonio Trantoul (Faust); Escamillo in "Carmen" a fianco di Lucien Muratore e Guido in "Monna Vanna" di Février, ancora con Lucien Muratore.

Nel 1920, è al Teatro dell'Opera di Monte Carlo in "Don Quichotte" poi, "Don Giovanni" con Lucrezia Bori e Marcel Journet, e infine  "L'amore dei tre Re" con Lucrezia Bori (Fiora) e Beniamino Gigli (Avito).

Nel 1921, lo troviamo all'Opéra-Comique di Parigi come Don Giovanni, con Yvonne Gall (Donn'Anna), Aline Vallandri (Elvira), e Louis Cazette (Don Ottavio).

 

Nel mese di marzo del 1922, Vanni-Marcoux, interpretata il ruolo di Boris Godunov nella prima produzione in lingua francese dell'opera, all'Opéra di Parigi.

Boris Godunov diventerà per Vanni-Marcoux uno dei principali ruoli della sua successiva carriera. In questo ruolo apparirà anche alla Scala di Milano dove, lo canterà in lingua italiana, sotto la direzione di Arturo Toscanini e con Aureliano Pertile come Dimitri ed Elvira Casazza come Marina.

 

Il 29 dicembre del 1922, all'Opéra-Comique di Parigi, Vanni-Marcoux canta nel ruolo del titolo nella prima assoluta di "Polyphème" di Jean Cras.

Nel 1924, debutta all'Opéra di Parigi il ruolo di Méphistophélès in "La damnation de Faust" di Berlioz con Paul Franz e Ninon Vallin.

Nel marzo del 1926, canta a Monte Carlo nel "Rosenkavalier" di Strauss (barone Ochs) con Gabrielle Ritter-Ciampi (Marescialla) e Germaine Lubin (Ottaviano). Riprenderà il ruolo prima nel 1928 con Vina Bovy (Marescialla) e poi nel 1929 con Marisa Ferrer (Ottaviano).

 

Nel 1926 è Don Giovanni alla Albert Hall di Londra.

In estate parte per il Brasile, dove canta nei teatri di Rio de Janeiro e San Paolo in Thaïs (Athanaël), Monna Vanna (Guido), e Louise (Il padre), Tosca (Scarpia). A San Paolo canta nella prima brasiliana di "Don Quichotte" con Giuseppina Zinetti (Dulcinée) e Armand Crabbé (Sancho Pança).

Dal 1926 al 1932 canta in ogni stagione all'Opera di Chica­go.

A Chicago apparirà in Don Giovanni (1926) con Rosa Raisa (Donn'Anna) , Tito Schipa (Don Ottavio) e Alexander Kipnis (Il commendatore);  Nel 1927 in Monna Vanna (Guido), Tosca (Scarpia), Boris Godunov, Faust (Méphistophélès), Louise (Il padre);  nel 1928 ripete  i ruoli del 1927 e vi aggiunge, "Pelléas et Mélisande" (Golaud) con Mary Garden e Alexander Kipnis, "Les contes d'Hoffmann" (i quattro ruoli di basso), con René Maison come Hoffmann; nel 1930, Otello (Iago) con Claudia Muzio (Desdemona) e Charles Marshall (Otello). Nella sua ultima stagione a Chicago, sarà Scarpia in Tosca con Claudia Muzio e Jan Kiepura (Cavaradossi), Boris Godunov, Lotario in "Mignon"; partecipa inoltre alla prima locale de "L'oracolo" di Franco Leoni.

 

Dal 1929 al 1935 Vanni-Marcoux riprende con scarso successo la sua collaborazione con il teatro dell'Opéra-Comique di Parigi.

 

Torna a Boston nel 1929, dove, si esibisce in "Boris Godunov", "Les Contes d'Hoffmann", e in alcuni lavori minori, tra cui ricordiamo il più significativo,  la prima assoluta di "Le marchand de Venise" di Reynaldo Hahn (Shylock).

Nel 1937, dona all'Opéra di Monte Carlo un nuovo personaggio: Séraphin Flambeau nell'opera "L'Aiglon" di Arthur Honegger, con Fanny Heldy e Arthur Endrèze (Metternich). Nel maggio dello stesso anno canta per l'ultima volta All'Opéra di Parigi in "Monna Vanna" (Guido). Nello stesso mese, darà l'addio anche alle scene del Covent Garden di Londra, con uno dei suoi ruoli più famosi, Golaud in Pelléas et Mélisande.

Vanni-Marcoux continua ad apparire all'Opéra-Comique, nei ruoli di Scarpia e de il Padre in "Louise" (maggio 1938).

 

La sua ultima apparizione avviene nel mese di giugno, quando si congeda definitivamente dalle scene dell'Opéra con il ruolo di Séraphin Flambeau né "L'Aiglon" di Honegger.

 

Nello stesso anno, è nominato professore di declamazione lirica al Conservatorio di Parigi, dove insegna fino al 1943.

Dal 1948 al 1951 è stato direttore del  Grand Théâtre a Bordeaux.

Nel 1962 si occupa di regia nei teatri di, Bordeaux, O­péra e Opéra-Comique di Parigi.

 

Vanni-Marcoux muore a Parigi il 22 ottobre 1962.

 

Nel panorama dell'arte lirica francese Vanni-Marcoux occupa un posto singolare. La sua fu una delle più longeve carriere che si conoscano e il repertorio uno dei più vasti. Pur possedendo una voce con un "corpo" non voluminoso e chiara nel colore, fu considerato dai suoi contemporanei un artista di grande intelligenza e fu molto apprezzato come cantante-attore. Va infine elogiato per la lucentezza del timbro, la musicalità, e la splendida dizione francese.

Lascia una considerevole eredità discografica.

 

Fonti consultate:

 Alfred De Cock (Rivista The Record Collector), cronologia del Teatro Colón di Buenos Aires, cronologia del Teatro Regio di Parma, quotidiani argentini e brasiliani, Dizionario Enciclopedico dell'Opera Lirica, Enciclopedia Treccani. 

 

 

 Pietro Sandro Beato


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