Francisco Viñas - tenore


Tenore Francesc Viñas i Dordal

in arte FRANCISCO VIÑAS

Conosciuto anche come FRANCESCO VIGNAS

 

Moià, Barcellona 27 marzo 1863

Moià, Barcellona 14 luglio 1933

 

Di umili origini, si crede che fin da bambino abbia lavorato come pastore.

A nove anni frequenta la scuola a Ferrerons, piccola frazione del comune di Moià, allo stesso tempo lavora come tessitore. Apprende i primi rudimenti musicali frequentando la chiesa della sua parrocchia. Prende lezioni di clarinetto.

Nel 1879 si trasferisce a Barcellona, dove lavora in una cereria di proprietà di alcuni parenti.

 

Nel 1885 inizia a prendere lezioni di canto con il maestro Domingo Lupestri.

Un anno dopo, all'età di ventitré anni si iscrive alla classe di canto di Gonzalo Tintorer Gonçal al Conservatorio di Barcellona.

In questi anni tiene i suoi primi concerti pubblici.

Dopo averlo ascoltato in alcuni dei concerti del conservatorio, Juan Goula, impresario del Gran Teatre del Liceu di Barcellona, lo spinge a studiare il ruolo di "Lohengrin" . 

 

Francisco Viñas debutta il 9 febbraio 1888, al Teatre del Liceu di Barcellona nel ruolo di Lohengrin nell'omonima opera di Richard Wagner, a fianco del famoso soprano Medea Borelli (1851-1900).

Il grande tenore navarro Julián Gayarre (1844-1890), fu talmente impressionato dalla voce di Viñas, che volle regalare al giovane tenore il suo costume di Lohengrin.

Dopo il debutto di Barcellona, troviamo Francisco Viñas a Valencia come Faust in "Mefistofele" di Arrigo Boito.

 

Il 6 marzo 1889 debutta al Teatro alla Scala di Milano in "Lohengrin" (in lingua italiana), a fianco di Isabella Meyer (Elsa) e Antonio Magini-Coletti (Telramondo), direttore Franco Faccio, opera che riprenderà anche nel 1891 (18 marzo), questa volta con la direzione di Leopoldo Mugnone.

Sempre al Teatro alla Scala canterà anche in "Cavalleria rusticana" (1891), "Carmen", e "Germania" di Alberto Franchetti (1904).

Nel 1890 canta ancora nel ruolo di Lohengrin al Teatro Regio di Torino (nello spazio di tre anni Francisco Viñas, canterà in questo ruolo per 120 volte).

In Italia Viñas ha cantato, tra l'altro, anche a: Brescia, Treviso, Torino, Genova, Catania, Palermo ("Tannhäuser" e "Lorenza" di Mascheroni, 1904), Modena, Firenze, Roma, Cremona, Venezia (Faust in "Mefistofele" con Cesira Ferrani, 1899), Perugia, Pistoia, Padova.

Tuttavia Il teatro italiano in cui fu più amato, risulta essere sicuramente il San Carlo di Napoli, dove tra il 1893 e il 1910,  è tornato molte volte, cantando in: "Lohengrin" (1893,1896,1901,1910), "Mefistofele", "Lorenza" di Mascheroni  (con Gemma Bellincioni "prima mondiale"), "Germania", "Aida", "Manon Lescaut"," Andrea Chénier", "Mosè" di Lorenzo Perosi, (con Salomea Krusceniski e Giuseppe De Luca, condotto dal compositore),"Stabat Mater" di Rossini, "La Gioconda", "L'Africana" (con Titta Ruffo e Pasquale Amato che si condividevano il ruolo di Nélusko), "Marie Magdeleine" di Massenet "La Perugina" di Mascheroni, e, nel 1910, sua ultima stagione a Napoli, "Don Carlo" (con Vittorio Arimondi, Eleonora De Cisneros e Riccardo Stracciari), "Il Profeta", e "Lohengrin" (in tutti i Lohengrin cantati al San Carlo, Viñas aveva a fianco il grande mezzosoprano americano Eleonora De Cisneros (1878-1934).

Chiuderà la sua carriera "italiana" con "Lohengrin" al Comunale di Bologna (1913) e "Parsifal" a Pisa nel 1914.

 

Durante la sua spettacolare carriera, sarà ascoltato costantemente anche a Madrid (debutto con "Lohengrin" 6 marzo 1895), e poi nel 1898, 1899, 1901, 1904, 1905, 1906, 1907, 1911, 1912, 1913, 1914 e, infine, nel 1916, quando fece la sua ultima apparizione, in "Tannhäuser".

A Barcellona "Lohengrin" (1889), "Aida","Lorenza" di Mascheroni e "L'Africana" (1903). Vi ritornerà nel 1907 ancora con "L'Africana" a fianco di Hariclea Darclée e in "Tannhäuser" con Mattia Battistini. Canterà inoltre nelle stagioni:1908-1909; 1909-1910; 1911-1912; 1913-1914; 1914-1915 e 1915-1916.

Ancora in Spagna canterà anche a: Valencia, Siviglia, Malaga, Cordoba, La Coruña, Vigo, Santander, Oviedo, Gijon, e Palma di Maiorca. 

 

In Portogallo lo troviamo al Teatro São Carlos di Lisbona, in "Lohengrin" (1904-1905), vi ritornerà nel 1905-1906, 1907 e 1908, con titoli come: "Tannhäuser", "Mefistofele", "Aida", "Tosca", " La Gioconda", "L'Africana", "Pagliacci", "Carmen", "Fedora", "Il Profeta"nel suo debutto come Tristano in "Tristano e Isotta" (con Cecilia Gagliardi), "Amor de Perdiçao" di Joao Arroyo, "Sansone e Dalila".

 

Il 19 ottobre 1891 al Shaftesbury Theatre di Londra, canta nella prima londinese di "Cavalleria rusticana". Così fu così recensita dal "Times":

 "Il Signor Francisco Viñas, possiede una voce di tenore di qualità, che usa con notevole abilità e intelligenza, ha ricevuto grandi favori dal pubblico, specie nel "Brindisi" e nella scena finale, che è  stata bissata ".

Debutta al Covent Garden il 15 maggio 1893 in "Lohengrin" a fianco di Nellie Melba, sempre al Covent Garden canterà anche in "Tannhäuser", con Emma Albani, (Elisabeth), "Cavalleria rusticana" (con Emma Calvè) "L'amico Fritz", con Emma Calvé, "Il Profeta velato" di Stanford con Lillian Nordica. 

Il 15 luglio 1893 con Emma Calvé e Mario Ancona, e la partecipazione di Pietro Mascagni, Viñas canta in "Cavalleria rusticana" e "L'amico Fritz", per la regina Vittoria, al Castello di Windsor.

 

Debutta al Teatro Metropolitan di New York il 29 novembre 1893 come Turiddu in "Cavalleria rusticana", a fianco di Emma Calvè, pure lei al debutto nel primo teatro americano. Nella stessa, e unica stagione, cantata da Viñas al Metropolitan, s'è potuto udirlo in: "Lohengrin" con Lillian Nordica, Edouard de Reszke e Jean Lassalle (1 dicembre); "Lucia di Lammermoor" (Edgardo), con Nellie Melba al suo debutto al Metropolitan (4 dicembre); "Tannhäuser", con Nellie Melba, Pol Plançon e Mario Ancona (29 gennaio 1894), tutte opere che porterà anche nelle varie città toccate dal consueto tour del Metropolitan.

Nonostante il successo riportato Viñas non ritornò mai più al Metropolitan.

Alcuni biografi fanno risalire il caso a una sua grave malattia renale che lo aveva colpito dopo la chiusura della stagione al Metropolitan. Altri alla sua paura dell'oceano Atlantico.

 

Nel 1910, vinta probabilmente la paura del mare, attraversa l'oceano e si presenta a Buenos Aires, dove interpreta il ruolo di Lohengrin in lingua spagnola. Appare anche in "Los Amantes de Teruel" di Bretón a fianco della debuttante Conchita Supervia allora "quindicenne".

 

Nel 1918 sposa il mezzosoprano Giulia Novelli (1860-1932) dal quale ebbe una figlia, Mercedes.

 

Francisco Viñas contava un repertorio comprendenti trentacinque opere alcune delle quali cantate una sola volta come ad esempio "Gli Ugonotti", "Der Freischütz", "Don Carlo", "Sansone e Dalila", "Fedora", "Andrea Chénier" e "Un ballo in maschera".

Ha cantato in due opere di compositori locali, "Sagunto e El soñador" di Salvador Giner, (prima mondiale) Valencia 1901, e a Madrid nella prima esecuzione di "Tabaré" di Tomás Bretón (1913).

 

Specialista del repertorio wagneriano la sua carriera fu prevalentemente basata su quattro lavori del compositore tedesco, In primo luogo "Lohengrin" e poi, "Tristano e Isotta", "Tannhäuser" e "Parsifal" che cantò per la prima volta a Barcellona il 12 dicembre 1913, dopo il "placet" che permetteva di eseguire l'opera al di fuori di Bayreuth.

 

La sua ultima apparizione pubblica ufficiale avviene al Palau de la Musica Catalana a Barcellona nel febbraio 1918, dove ha cantato dei brani dall’opera lirica "Acté" di Joan Manén

 

Francisco Viñas muore nel suo paese natale Moià, il 14 luglio 1933, colpito da cancro al polmone.

 

Voce elegante e ben modulata, di colorito molto chiaro, con un'eccezionale chiarezza di dizione, sicurissima e facile negli acuti, è stata ben conservata dal disco.

Sessantotto sono i dischi a 78 giri che testimoniano il suo talento come cantante in un repertorio che spazia da quello Tedesco al  "Grand Opéra" Francese, attraverso il bel canto e il verismo Italiano.

La casa discografica “ Marston Records”  ha pubblicato in tre CD con tutte le 68 incisioni del tenore.

Il titolo del del cofanetto è  “The Complete Francisco Viñas”.

 

Lascia un libro dal titolo "El arte del canto" 

 

I suoi discendenti nel 1963, hanno indetto a Barcellona, un concorso internazionale di canto che porta il suo nome, e che seleziona una "chiamata" di oltre 400 candidati ogni anno.

 

Pietro Sandro Beato

 

 

 


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