Tamaki Miura


Nata a Shibata nella regione di Chūbu il 22 febbraio 1884.

Morta a Tokio il 26 maggio 1946.

 

Figlia di un notaio, a tredici anni entra nel liceo femminile di Toranomon (Tokio).

Nel 1900 s'iscrive alla scuola musicale di Ueno (Tokio), dove conseguirà il diploma e sarà nominata professore associato, avendo la possibilità di insegnare in quella stessa scuola.

 

Su imposizione del padre sposa nel 1904 con un medico dal quale divorzia nel 1907. 

Nel 1910 si risposa con un altro medico, che Tamaki conosceva fin dall'infanzia.

 

Nel 1914 si reca in Europa accompagnata dal marito.

Sorpresi dalla Prima Guerra Mondiale mentre si trovavano a Berlino, decidono di trasferirsi a Londra, dove Tamaki debutta come Gilda in Rigoletto all’Albert Hall e nel maggio del 1915 in Madama Butterfly al Covent Garden.

 

Nello stesso anno Tamaki Miura varca l'oceano per debuttare all'Auditorium Theater di Chicago in Madama Butterfly (qui canterà anche nella prima mondiale di Madame Chrysanthème di André Messager).

Porta in tournée a San Francisco, New York e in altre città americane Madama Butterfly di Puccini e Iris di Pietro Mascagni.

A guerra finita Tamaki Miura partecipa ai festeggiamenti per la vittoria cantando al Madison Square Garden di New York alla presenza del presidente americano Thomas Woodrow Wilson.

 

Ritorna a Londra, dove canta con la Beecham Company.

Il 3 aprile 1920 canta in Madama Butterfly all'Opéra di Monte Carlo a fianco di Beniamino Gigli e con la direzione di Léon Jehin. 

 

Nello stesso anno debutta in Italia al Teatro Costanzi di Roma in Madama Butterfly alla presenza di Giacomo Puccini, che avrà per lei lusinghiere parole di elogio. Riprenderà il "titolo" anche nel maggio dell'anno successivo sotto la direzione di Vincenzo Bellezza e con Angelo Minghetti (Pinkerton) e Leone Paci (Sharpless.)

 

Nel 1925 il compositore Aldo Franchetti scrive espressamente per lei l'opera Namiko-San basata su un’antica storia giapponese che sarà eseguita in prima assoluta all'Auditorium Theatre di Chicago l'11 dicembre 1925, dove Tamaki Miura interpreta il ruolo del titolo, il tenore Theodore Ritch (Yasvi) e il baritono Richard Bonelli (Yiro Danyemon), il tutto diretto dallo stesso compositore. Titolo che nel giugno del 1927 riprenderà anche al Selwyn Theatre di New York sempre con la direzione dell'autore.

 

Tamaki Miura, porterà la "sua" Madama Butterfly in tutto il mondo, e in molti teatri italiani, tra i quali ne citeremo solo alcuni: Il Dal Verme di Milano, il Verdi di Pisa, La Pergola di Firenze , Il Costanzi di Roma, il Politeama Chiarella di Torino,e inoltre a Lucca, Modena, Pistoia, Livorno, Genova, Novi Ligure, Sassuolo, Rimini,ecc.

All'estero troviamo tracce della sua Cio-Cio-San a Philadelphia nel 1915 a fianco di Riccardo Martin, poi nel 1916, 1919, 1922, 1928. (nel novembre del 1916 vi canterà anche nel ruolo di Iris nell'omonima opera di Pietro Mascagni), a Boston nel novembre del 1922 e del 1923, a Monte Carlo nel febbraio del 1932.

 

Tra il dicembre del 1935 e il gennaio del 1936, al Teatro Biondo di Palermo, Tamaki Miura, canterà nella sua due millesima Madama Butterfly. Effettivamente, se la notizia risponde a realtà, nei circa vent'anni di carriera sin qui svolti, Tamaki Miura avrebbe cantato il ruolo di Cio-Cio-San con una media di 100 recite l’anno, cosa possibile, ma non facilmente realizzabile, visto che se pur preminente, non era l'unico ruolo che cantava. Tuttavia in molti lessici da me sin qui consultati, ho spesso trovato indicata questa notizia che se anche poco credibile, trovo corretto riportare.

 

Dopo di che torna definitivamente in Giappone, dove continuerà a cantare soprattutto in recital di arie e anche canzoni di propria composizione. 

 

Nel 1946 (anno della sua morte) troverà modo di cantare per le truppe americane d'occupazione.

 

Il repertorio di Tamaki Miura era tutto basato su Madama Butterfly, tuttavia non mancò di cantare oltre alle già citate, anche in Manon, Faust, Bohème, Cavalleria rusticana.

 

Tamaki Miura si spegne a Tokio il 26 maggio del 1946, quando aveva sessantadue anni.

 

Al Glover Garden della città di Nagasaki, si può ammirare una sua statua in sembianze di Cio-Cio-San accanto a quella di Giacomo Puccini.

 

Tamaki Miura è stata la prima cantante giapponese ad avere una carriera internazionale.

 

Poche le sue testimonianze discografiche.

Nel 1917 ha inciso per la Columbia, New York alcune canzoni tradizionali, un paio di brani da Madama Butterfly e “Connais-tu le pays?” dalla Mignon di Thomas.

Mentre per la Victor nel 1929 incise "Un bel dì vedremo" e "tu, tu piccolo Iddio" dalla Madama Butterfly, oltre ad alcuni canti tradizionali tra cui "Last rose of summer". Consultando la discografia redatta da Robert Johannesson, si desume che Tamaki Miura,  ha inciso anche una quarantina di dischi per la Victor giapponese, di cui tuttavia non viene riportato l'elenco.

Ha inoltre tra l’altro inciso: "Un bel dì vedremo" cantato in lingua giapponese e due canzoni napoletane "O sole Mio" e "Santa Lucia" quest'ultima cantata in giapponese.

 

Pietro Sandro Beato

 

 

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