Tomaz Alcaide - tenore


Tenore portoghese Tomàs Carmelo de Aquino Alcaide

In arte TOMAZ ALCAIDE

 

Estremoz 16 febbraio 1901

Lisbona 9 novembre 1967

 

In alcuni lessici e locandine indicato anche come Tomàs Alcaide.

Nasce a Estremoz da Roberto Maria Alcaide e Maria das Pedras Alvas Gomes Carmelo.

Vive nel paese natale fino all'età di undici anni, si trasferisce poi a Lisbona, dove inizialmente studia presso l'Accademia Militare della città, quindi s’iscrive alla facoltà di medicina dell'università di Coimbra (che frequenterà per un solo anno). Allo stesso tempo riceve lezioni di canto da Alberto Sarti, e più tardi continua gli studi con il baritono Don Francisco de Sousa Coutinho (famoso particolarmente per le sue interpretazioni nel ruolo di Falstaff).  Dopo una prima esibizione pubblica (Rodolfo in La Bohème di G. Puccini) tenutasi presso il Teatro Bernardim Ribeiro di Estremoz, Tomaz Alcaide prosegue gli studi con il celebre mezzosoprano italiano Eugenia Mantelli, che gli fornirà una solida preparazione musicale, instradandolo nei ruoli più adatti alla sua voce (Rodolfo, Faust, Duca di Mantova, ecc.).

Nel 1923 sostituisce un collega ammalato in Rigoletto (Il Duca) al Teatro São Carlos di Lisbona, questo viene considerato il duo debutto ufficiale.

 

All'età di ventiquattro anni, più precisamente il 19 aprile 1925, Tomaz Alcaide si reca a Milano, dove intende prepararsi al meglio prima di intraprendere definitivamente la carriera artistica da professionista. In questa città studierà per un certo tempo con il Maestro Fernando Ferrara, che metodicamente “ordina” la tecnica vocale di Tomaz, dirigendolo con correttezza e professionalità verso il repertorio comunemente noto come “di grazia”, consigliandolo e preparandolo a studiare ruoli come “Almaviva”, “Des Grieux”.  “Elvino”, “Ernesto”, “Nadir” e “Werther”.

 

L’esordio ufficiale in Italia avviene il 5 dicembre 1925 al Teatro Carcano di Milano come “Guglielmo” in Mignon di Ambroise Thomas.

Questo debutto gli apre le porte per una carriera importante, che gli permetterà di lavorare costantemente sia in Italia sia in Europa.

 

Canta il ruolo del “Duca” in Rigoletto al Sociale di Campobasso nel mese di aprile 1926,Faust a Losanna nel mese di maggio, “Rodolfo” in La Bohème a Bologna nel gennaio 1927.

Varcato l'Oceano, nel 1927 canta negli U.S.A. a Boston in Faust di Charles Gounod.

Durante la stagione del 1928-29 canta presso l'Opera italiana in Olanda.

Nel mese di gennaio del 1930 al Teatro Reale di Roma, interpreta i ruoli di “Mascarille” in Le preziose ridicole di Alberto Lattuada, a fianco di Ines Alfani-Tellini, Ebe Stignani e Afro Poli, direttore Gabriele Santini (18 gennaio); “Colombello” in Il Re di Umberto Giordano con la direzione di Gabriele Santini (24 gennaio); “Fenton” in Falstaff con Mariano Stabile, Carmen Melis, Elvira Casazza e la direzione di Gino Marinuzzi. In seguito il 5 aprile dello stesso anno sarà “Filippo” in Madonna Imperia di Franco Alfano con Florica Cristoforeanu nel ruolo del titolo e con la direzione di Gino Marinuzzi.

 

L’8 marzo 1930 debutta alla Scala di Milano, nell'opera Il gobbo del Califfo di Francesco Casavola. Alla Scala canterà tra l'altro anche in Königskinder di Humperdinck, La vedova scaltra (Monsieur Le Bleau) (1931).

Il 19 aprile 1930 presso il Teatro Massimo di Palermo canta il ruolo del “Duca” in Rigoletto a fianco di Luigi Montesanto.

Questo per Tomaz Alcaide sarà un periodo molto animato, con apparizioni al Festival di Salisburgo come “Ernesto” in Don Pasquale con Mariano Stabile (26.7.1931).  All’Opéra di Montecarlo “Edgardo” in Lucia di Lammermoor con Lina Pagliughi (24.1.1931), “il Duca” inRigoletto ancora con la Pagliughi (27 gennaio) e “Pinkerton” in Madama Butterfly con Eidé Noréna (21 febbraio).

Ancora nel 1931 lo troviamo al Carlo Felice di Genova in La vedova scaltra di Ermanno Wolf-Ferrari, e poi in agosto allo Staatsoper di Vienna in Rigoletto (Il Duca).

Nella stagione 1932-33 canta al Teatro Donizetti di Bergamo in Faust (ruolo del titolo) con Maria Caniglia, Ezio Pinza e Mario Basiola, direttore Giuseppe Dal Campo (18.9.1932), avrà poi l’occasione di ritornare in questo teatro nel settembre del 1935, con Werther, alternandosi con Tito Schipa nel ruolo del titolo a fianco di Gianna Pederzini quale Carlotta.

Ottiene un grande successo a Bordeaux, in Francia, dove è appare in Manon di Massenet (dicembre 1932) e Werther (gennaio 1933), insieme ad Un Ballo in Maschera (febbraio 1933) e Andrea Chénier (novembre 1933).

 

Giunto a questo punto, Tomaz inizia a beneficiare dei frutti dei suoi successi in Italia e Francia, nel suo paese, il Portogallo e in Spagna, dove canta in un certo numero di zarzuelas e operette.

 

Alcaide si trasferisce poi a Parigi, qui nel 1936 appare all'Opéra Comique come Cavaradossi in Tosca e Rodolfo in La Bohème.

Nel gennaio del 1934 si produce nella zarzuela Doña Francisquita di Amedeo Vives, all’Opéra di Montecarlo.

Il 31 gennaio 1935 Tomaz ritorna al Teatro Reale dell’Opera di Roma per una produzione diDon Giovanni (Don Ottavio) con la direzione di Tullio Serafin e Adelaide Saraceni (Elvira), Carlo Galeffi (Don Giovanni), Salvatore Baccaloni (Masetto).

 

Nel 1936 partecipa al film “Bocage” con la regia di José Leitão de Barros.

 

Nel 1937-38 è scritturato presso il Théâtre de la Monnaie di Bruxelles, soprattutto nel repertorio francese, dove aveva comunque debuttato nel mese di aprile 1935 in Fedora di Umberto Giordano.

Nel 1937 porta con grande successo nei luoghi di Boulogne sur mer, Bruxelles e Parigi l’operetta Il paese del sorriso di Franz Lehár.

 

Con l'inizio della seconda guerra mondiale, Alcaide cessa di apparire in Europa e dirige la sua attenzione verso i teatri dell’America Latina in Argentina e Brasile, principalmente al Teatro Colon di Buenos Aires (Manon con Solange Petit-Renaux nel ruolo del titolo, 1942), il Teatro Municipale di São Paulo e l'opera di Rio de Janeiro.

In Brasile Tomaz conoscerà la sua seconda moglie, Asta-Rose Alcaide.

 

Nel 1943 subisce un’operazione a causa di un’ernia iatale che contribuirà in modo sostanziale al suo decadimento artistico.

A guerra finita, darà seguito a una serie di concerti in tutta la Francia e in America.

Diventerà direttore del Teatro Trinidade di Lisbona.

 

Alcaide decide di ritirarsi dalle scene nel 1952, dopo essere apparso in Les Trois Valses al Monumental di Lisbona nel novembre 1951 e in de Justiça Sua Majestade al Sá da Bandeira di Oporto nel marzo 1952.

 

Apprezzato ovunque per la sua splendida e inconfondibile voce di tenore lirico, sorretta da innegabili doti naturali, ma prima di tutto, da una tecnica di respirazione magistrale, fattore che gli permetteva un elevato virtuosismo. Se poi a questi doni, uniamo uno studio assiduo, la figura elegante, l’estrema attenzione alla fattura dei costumi che indossava per la raffigurazione dei personaggi del suo repertorio, abbiamo una spiegazione più completa del suo successo. Va inoltre ricordato che Alcaide ha cantato in un repertorio che richiedeva la conoscenza di varie lingue quali: il portoghese, spagnolo, italiano, francese, inglese e tedesco.

 

Tomaz Alcaide è apparso per più di due decenni nei principali teatri d'Europa e d'America. Tra questi ricorderemo i più importanti: la Scala di Milano, il San Carlo di Napoli, Il teatro Reale dell'Opera di Roma, Opéra di Parigi, l'Opera di Vienna, il Teatro Real de La Monnaie di Bruxelles, il Teatro Nazionale di S. Carlos di Lisbona, il Teatro Colón di Buenos Aires, L’Opera di Rio de Janeiro, Il Teatro Municipal de São Paulo, ecc.

 

Tomaz Alcaide muore a Lisbona il 9 novembre 1967.

 

Lascia una sua autobiografia pubblicata nel 1961: "Um Cantor no Palco e na Vida".

 

Tra il 1930 e il 1936 ha inciso una discreta quantità di dischi per la casa discografica Columbia, comprendenti brani da: Mignon, Rigoletto, Cavalleria rusticana, Werther, Pêcheurs de perles, Favorita, Martha, Manon, Mefistofele e alcuni brani da zarzuelas e canzoni portoghesi.

 

Nel 1987 La sua città natale gli ha dedicato un monumento, opera dello scultore Domingos Soares Bianco, situato di fronte alla casa in cui il tenore è nato. Tomaz Alcaide è rappresentato a figura intera con costume rinascimentale. Alla base del monumento sono conservate le sue ceneri.

 

Nel 2001 e stato pubblicato un libro sul tenore: "Tomas Alcaide - 1901-1967" di Mario Moreau - Edicao do centenario do nascimento de Tomas Alcaide, Ed. Ugin, 2001, in portoghese.

 

 

Pietro Sandro Beato

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