Mario Del Monaco - tenore

Tenore Mario Del Monaco

Nato a Firenze il 27 luglio 1915

Morto a Mestre (Venezia) il 16 ottobre 1982

 

Mario del Monaco è nato a Firenze nella casa dei nonni materni in via Domenico Cirillo, trascorse gli anni dell’infanzia tra la casa dei nonni e la casa paterna in via Ricasoli 15. Oggi sulla facciata della casa in via Ricasoli possiamo osservare una targa commemorativa in memoria del tenore.

Oltre a lui che era il primogenito in famiglia vennero al mondo altri due figli , Marcello e Alberto. Il padre Ettore di origine napoletana era un ufficiale di cavalleria e la madre Flora Giachetti dotata di una bella voce, era parente di Ada Giachetti la compagna di Enrico Caruso.

Alla fine della guerra Ettore Del Monaco, congedato dall’esercito in qualità di funzionario di Prefettura, fu trasferito a Cremona con tutta la famiglia. Nel 1923 Mario iniziò a fare le prime esperienze di teatro quando il padre lo portava  con sé al Teatro Ponchielli e al Verdi, ma anche alla Scala a Milano.

Mario a Cremona ricevette le prime lezioni di solfeggio dal maestro Dondi.

Nel 1925 il padre è trasferito con tutta la famiglia in Tripolitania come commissario del governo coloniale in uno sperduto avamposto presso Misurata.

 

Nel 1928 dopo essersi imbarcati nella nave Solunto, La famiglia Del Monaco ritorna in Italia a Pesaro.

Nella città marchigiana, Mario studia violino al liceo musicale e si iscrive anche al liceo artistico, che gli permetterà durante la sua vita di realizzare con successo il suo hobby di pittore.

Il 28 luglio 1929 All’età di quattordici anni sotto la guida del maestro Vincenzo Raffanelli, si esibisce per la prima volta in pubblico al Teatro Beniamino Gigli di Mondolfo con gli allievi del Liceo Musicale di Pesaro. Mario cantò in alcune composizioni dello stesso Raffanelli,  e nel poemetto pastorale “Il Narciso" di Jules Massenet.

Nel 1932 canta il ruolo di Ernesto in Don Pasquale ad Ancona.

Accortosi che la voce andava assottigliandosi, Mario, superando gli esami d’ammissione iniziò a frequentare le lezioni di canto di Arturo Melocchi al Conservatorio di Pesaro.

Nel 1936, all’insaputa di Mario, il padre lo iscrive al concorso promosso  dal Ministero della Cultura Popolare, con assegnazione al vincitore di una borsa di studio di diecimila lire.

La prova diretta dal maestro Tullio Serafin, si svolse al Teatro Argentina di Roma, dove erano presenti centottanta concorrenti. Davanti alla commissione romana Mario cantò: "L’improvviso" da Andrea Chénier, "E Lucevan le stelle" da Tosca e alla seconda audizione: "Una furtiva lacrima" (Elisir d’amore) e "Il lamento di Federico" (Arlesiana). Al suo ritorno a Pesaro, ricevette la lieta notizia di aver vinto il concorso.

 

Mario si trasferisce a Roma, dove conoscerà la sua futura moglie Rina Filippini.

Nel 1937 partecipa a vari concerti.

 

Il 20 marzo del 1940 debutta ufficialmente il suo primo ruolo importante Turiddu in Cavalleria rusticana al Teatro Comunale di Cagli in provincia di Pesaro.

Canta a Milano al Teatro Puccini come Pinkerton in Madama Butterfly  (29.12.1940).

Inizia da qui la carriera di uno dei più notevoli tenori del XX secolo.

Canta al Teatro Biondo di Palermo e poi al Bellini di Catania (Bohème con Germana Di Giulio nel ruolo di Mimì, 13.6.1941), al Teatro Regio di Parma (Tosca con Maria Caniglia, 19.12.1941), al Teatro Malibran di Venezia e al Verdi di Padova (La bohème).

 

L’8 dicembre 1943  debutta alla Fenice di Venezia in La bohème a fianco di Mafalda Favero. In questo teatro sarà inoltre presente fino al 1971 con: Un ballo in maschera con Mercedes Fortunati e Piero Biasini, 25.4.1945 — Madama Butterfly con Toti Dal Monte, 22.5.1945 — La Gioconda con Gina Cigna e Carlo Tagliabue, rappresentata all’aperto in Campo Sant’Angelo, 17.7.1945 — Un ballo in maschera con Tito Gobbi, 26.12.1948 — Carmen con Giulietta Simionato, 30.12.1948 —  Pagliacci eseguiti all’aperto in Piazza San Marco, 28.7.1957 — Otello con Tito Gobbi e Marcella Pobbe (6.8.1960) e in altra produzione il 31.7.1966 con Tito Gobbi e Rita Orlandi Malaspina, entrambi le produzioni eseguite all’aperto nel Cortile del Palazzo Ducale di Venezia — Aida con Gabriella Tucci e Mario Sereni, 5.8.1962 — Norma con Elinor Ross e Fiorenza Cossotto, 15.12.1966 — Ernani con Rita Orlandi Malaspina e Mario Zanasi, 9.12.1967 — Carmen con Fiorenza Cossotto e Renato Bruson, 22.4.1971.

 

Nel marzo del 1946 debutta il ruolo di Andrea Chénier a Valdagno in provincia di Vicenza.

 

L’11 agosto del 1946 debutta all’Arena di Verona nel ruolo di Radamès a fianco di Maria Pedrini ed Elena Nicolai. Vi ritornerà ancora in: Aida con Costantina Araujo ed Elena Nicolai, 22.7.1915 — Andrea Chénier con Maria Caniglia e Paolo Silveri, 5.8.1951 — La Gioconda con Anita Corridori e Aldo Protti, 7.8.1952 — Cavalleria rusticana con Elena Nicolai e Anselmo Colzani, 9.8.1952 — Aida con Maria Callas, 23.7.1953 — Il trovatore con Antonietta stella e Aldo Protti — La forza del destino con Antonietta Stella e Enzo Mascherini , 9.8.1953 — Aida con Anna De Cavalieri e Giulietta Simionato, 7.8.1954 — Otello con Cesy Broggini e Giuseppe Taddei, 20.7.1955 — Carmen con Giulietta Simionato e Marcella Pobbe, 14.8.1955.

 

Folta la sua frequentazione al Teatro di San Carlo a Napoli, essa inizia nel gennaio del 1950 con La bohème, cui seguiranno: Fanciulla del WestAndrea ChénierTosca — 6 produzioni di Otello — due produzioni di PagliacciCarmen — due produzioni di Sansone e DalilaNormaStiffelio.

Il 24 agosto 1946 è il principe Calaf in Turandot ai Giardini di Boboli a Firenze in una produzione che lo vede a fianco di Gina Cigna e Clara Petrella.

L’11 agosto del 1948 canta in Turandot al Teatro Carlo Felice di Genova a fianco di Maria Callas.

In campo internazionale canta a Rio de Janeiro, Buenos Aires, Stoccolma, Belgio, Ginevra.

 

Il 21 gennaio 1949 debutta al Teatro alla Scala di Milano con Manon Lescaut diretto da Antonino Votto e con Elisabetta Barbato nel ruolo del titolo. Nel maggiore teatro italiano, Mario Del Monaco sarà presente per diverse stagioni facendosi sentire in: Andrea Chénier 1949, 1951, 1955, 1960 —  Aida 1950, 1951 — La Wally, 1953 — Otello 1954, 1959 — Norma 1955 — La fanciulla del West 1957 — Lohengrin 1957 — Carmen 1959, 1963 — Francesca da Rimini 1959 — I Troiani 1960 — Sansone e Dalila 1961.

 

Il 21 luglio 1950 al Teatro Colón di Buenos Aires debutta il ruolo di Otello con la direzione di Antonino Votto.

Del Monaco porterà il capolavoro verdiano in tutti i maggiori teatri del mondo e il ruolo di Otello resterà per sempre il segno distintivo della sua voce. Tuttavia, notiamo una controversa narrazione del numero delle recite di Otello che il grande tenore ha interpretato. — Nel suo volume “Mario Del Monaco, la mia vita e i miei successi” edito da Rusconi nel 1982, il tenore a pagina 122 del volume indica in 427 le recite di Otello da lui sostenute, che concretamente sono moltissime, e questo numero è ormai realmente affermato in qualsivoglia sua biografia; tuttavia, se noi analizziamo scrupolosamente  la sua cronologia delle recite, ottimamente redatta da Arrigo Valesio nel volume “Mario Del Monaco, monumentum aere perennius” di Elisabetta Romagnolo edito nel 2002 da Azzali. Il volume biografico è autorizzato come descritto a pagina 19: “l’unica biografia vera da me autorizzata” dal figlio Giancarlo Del Monaco, notiamo che il numero delle recite è assai minore ed esattamente 222, più due quarto atto cantati a Nizza e Palma di Maiorca. Pertanto pur tenendo nota, che lo stesso redattore della cronologia specifica: “Saranno gradite tutte le informazioni documentate che potranno essere utilizzate a completamento della cronologia”, la distanza tra un numero e l’altro è enorme, ed è assolutamente impensabile che dalla cronologia possano mancare più della metà delle recite. Sarebbe quindi interessante poter rilevare quale “criterio” Mario Del Monaco abbia usato per poter citare nel suo libro il numero 427 recite —

 

Il 3 luglio 1951 Palacio de Bellas Artes di Città del Messico Mario del Monaco e Maria Callas si producono in una Aida che rimarrà storica e fortunatamente a noi tramandata in CD.

 

Nel 1953 e 1954 diretto dal grande direttore greco Dimitri Mitropoulos canta per il Maggio Musicale Fiorentino in La fanciulla del West con Eleanor Steber e Giangiacomo Guelfi e La forza del destino con Renata Tebaldi, Aldo Protti e Cesare Siepi, inoltre nel 1957 sempre diretto dallo stesso direttore sarà Ernani con Ettore Bastianini e Anita Cerquetti.

 

Altra tappa fondamentale della sua carriera è il debutto al Teatro Metropolitan di New York avvenuto il 13 novembre del 1951 con Aida a fianco di Dorothy Kirsten e Giuseppe Valdengo. Nell’occasione il critico musicale Cecil Smith ebbe tra l’altro a scrivere su Musical America:

Mario del Monaco, giovane tenore italiano giunto in questo paese per la stagione autunnale dell'Opera di San Francisco, ha debuttato al Metropolitan come ospite nel ruolo di Des Grieux nella Manon Lescaut di Puccini. Le molteplici qualità della sua interpretazione e il caloroso entusiasmo del pubblico hanno lasciato pochi dubbi sul fatto che sarà una robusta aggiunta per la compagnia se la direzione, dopo questa prova, deciderà di ingaggiarlo nella prossima stagione.”[…].

Per il Metropolitan Mario del Monaco canterà in 139 recite di: Manon Lescaut — Aida — Cavalleria rusticana — Lucia di Lammermoor — Otello — Carmen — Il trovatore — La forza del destino — La Gioconda — Tosca — Pagliacci — Andrea Chénier — Norma — Ernani — Samson et Dalila — Madama Butterfly. Più la partecipazione a quattro serate di Gala.

 

Appassionato delle auto di classe con le quali amava viaggiare, sciaguratamente il 14 dicembre 1963, a bordo della sua Abarth 1000 subisce un terribile incidente stradale, che gli costerà molti mesi di cure prima che la sua ferrea volontà e la passione per il teatro lo inducesse a riprendere a cantare, quando si pensava che ormai la sua carriere fosse finita.

 

Oltre che nei grandi teatri già citati, tanta era la sua fama, che lo portò a cantare ovunque, dall’Europa alle Americhe, dall’Asia, alla Russia e all’estremo Oriente.

 

Dedicò parte della sua carriera anche al cinema, nel 1948 partecipa con un ruolo di cantante di night al film di Camillo Mastrocinque “L’uomo dal guanto grigio” — Nel 1951 senza comparire, presta la sua voce nel film di Giacomo Gentilomo “Enrico Caruso, leggenda di una voce” — nel 1952 recita in “Melodie immortali” un film sulla vita di Pietro Mascagni diretto sempre da Giacomo Gentilomo — nel 1953 interpreta il ruolo di Francesco Tamagno nel film “Verdi” di Raffaello Matarazzo — Nel 1954 interpreta la scena finale di Otello nel film di Carmine Gallone “Casa Ricordi”— Doppia vocalmente le parti tenorili nel film “La donna più bella del mondo” che tratta la vita di Lina Cavalieri con Gina Lollobrigida e Vittorio Gassman, anche questo diretto da Carmine Gallone (1955) — Nel 1978 interpreta il severo direttore di un ospizio per artisti nel film “Primo Amore” diretto da Dino Risi con Ornella Muti e Ugo Tognazzi. In questo film Mario Del Monaco recita il ruolo senza cantare.

 

Mario del Monaco muore a Mestre (Venezia) il 16 ottobre 1982 all’età di 67 anni ed è sepolto a Pesaro.

Per sua espressa volontà ha voluto essere seppellito con il costume di Otello.

 

Il grande tenore lascia una vastissima produzione di incisioni in studio sia di opere, sia di recital. In più ci lascia una ancora più vasta testimonianza di registrazioni dal vivo tra cui possiamo ammirare anche delle produzioni video.

 

© Pietro Sandro Beato - 2023